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Intervista a Maria Giglia, modella e attrice

In foto: Maria Giglia

 Oggi incontriamo Maria Giglia, modella e attrice siciliana

Vuoi raccontarci qualcosa di te?

Mi chiamo Maria Giglia, sono una modella e attrice siciliana di 29 anni (Patti, provincia di Messina). Ho iniziato a coltivare la passione per le arti sceniche molto presto. Ho studiato danza sportiva per diversi anni, una disciplina che mi ha regalato parecchie soddisfazioni, avendo partecipato a importanti competizioni internazionali. Successivamente mi sono avvicinata alla recitazione, seguendo dei laboratori di teatro durante l’università e ho capito che quella era la mia strada. Infatti, conseguita la laurea in “Turismo Culturale e Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo” a Messina, mi sono trasferita a Roma e, dopo vari corsi, mi sono specializzata in recitazione cinematografica presso l’Accademia studio Emme.

 

 Quando hai iniziato la professione di modella? 

 Ho iniziato a lavorare come modella da giovanissima. Sono sempre stata attratta dalla fotografia, mi ha sempre affascinata. Ricordo quando, ancora tra i banchi di scuola, sognavo guardando le bellissime immagini delle attrici del cinema. Così ho iniziato a mettermi in gioco io stessa, posando per vari shooting. Stare davanti alla macchina fotografica mi ha fatto sentire fin da subito a mio agio e così ho continuato. In questi anni ho prestato la mia immagine a pubblicità e lavori fotografici di moda per delle agenzie di Milano, anche se la mia passione rimane la fotografia artistica, in quanto mi permette di interpretare, che per me è la cosa più importante.

  Quali sono le tue foto preferite? 

 Il mio genere preferito è il ritratto, perché mi da la possibilità di esprimermi in qualità d’attrice. Infatti per me una foto è come la scena di un film muto, per questo credo che fotografia e cinema siano due mondi estremamente sovrapponibili. Ovviamente nei film ci si può comunicare anche con la parola, oltre che con il corpo, mentre nella fotografia bisogna puntare tutto sull’espressività. Quello che conta, insomma, è comunicare qualcosa, comunicare un emozione, uno stato d’animo, altrimenti quelle che verranno fuori saranno soltanto delle foto insignificanti.

 Il progetto che desideri realizzare?

 Ho tanti progetti che vorrei realizzare. Intanto mi sto preparando ad un nuovo lavoro come attrice, infatti sarò una delle protagoniste della serie tv “Italianfriends39”, che si rifà alla famosa serie americana “Beverly Hills” e che andrà in onda su un canale nazionale. Il regista è Massimo Battiato, cugino del celebre cantautore, mentre la sceneggiatura è affidata a Elena Maccagnano. Poi, insieme ad altre colleghe, sono al capo di una associazione culturale, con cui sto portando avanti diversi lavori, soprattutto cinematografici. Una cosa che mi sta particolarmente a cuore, è la realizzazione di un cortometraggio italo-indiano, che tratta di una bellissima storia d’amore, tra l’altro sono sempre stata un’appassionata del musical e di Bollywood, da piccola guardavo i film con protagonista la bellissima Aishwarya Rai, e sognavo di diventare brava come lei.

 Viaggi per lavoro? 

 Ovviamente il mio lavoro mi comporta a parecchi spostamenti, ma per me non è un sacrificio, io ho sempre amato viaggiare, per cui lo faccio volentieri, anche se quando si sta fuori per parecchio tempo, è normale sentire la mancanza dei propri cari.

 Come definiresti il tuo carattere?

 Sono sempre stata una ragazza molto sensibile, soprattutto emotiva, e credo che questo aiuti parecchio nella recitazione. Negli anni mi sono impegnata comunque a modificare alcuni lati del mio carattere, come ad esempio l’insicurezza, in quanto per fare questo mestiere fondamentale è la determinazione. Sicuramente il mio percorso di formazione attoriale, mi ha aiutata ad acquisire più fiducia in me stesse. Ad esempio l’anno scorso ho seguito a Napoli un interessante Full-immersion per attori con il noto regista Stefano Amatucci, dove ho avuto modo di approcciarmi con altri ragazzi che come me condividevano la passione per il cinema. Insomma, io credo che lo studio della recitazione sia un vera e propria terapia, che tutti dovrebbero provare, perché ti aiuta a conoscerti meglio, a superare paure e timidezze e a sviluppare nuovi metodi d’espressione.

 

Ti affascina il mondo del cinema e dello spettacolo?

 Sono sempre stata attratta da questo mondo, anche se è difficile entrare a farne parte, ci vuole sicuramente molta fortuna, anche perché l’Italia è un paese poco meritocratico, quindi spesso e volentieri  il talento e lo studio non vengono ripagati, ma l’importante è non mollare e crederci sempre. Io ad esempio sto cercando, con grande umiltà, di farmi strada nel mondo del cinema, infatti ho già girato vari cortometraggi come protagonista e non solo. Nel 2021 mi sono trovata su un set internazionale, per il film americano, candidato agli oscar, “Cyrano” del regista inglese Joe Wright, girato in Sicilia ma ambientato nella Parigi di metà 600, con Protagonista Peter Dinklage. Di recente ho partecipato al thriller di Andrea Di Stefano“L’ultima notte d’amore”, girato a Milano con Pier Francesco Favino e poi ancora a “Straniza d’Amuri” per Rai cinema, che vede l’esordio alla regia dell’attore Beppe Fiorello, un film ambientato nel sud Italia degli anni 70 che racconta una storia di omofobia. Per quanto riguarda il teatro invece, sono stata impegnata in dei musical a Milano con la “Core’s Band”, della coreografa Chiara Pedretti.

 

 Qual'è l'oggetto o l'indumento indispensabile nel prepare la tua valigia?

 Essendo un’esteta, mi piace mantenere un aspetto curato anche durante il giorno. Non ho in realtà un indumento preferito, mi piace cambiare, passare dal casual agli abiti più eleganti, ovviamente in base al contesto. Ciò che secondo me non dovrebbero mai mancare nella valigia di una donna, sono un paio di dècolletè, simbolo di femminilità per eccellenza.

 Effettui un'alimentazione corretta,  pratichi sport?

 Ovviamente cerco di prendermi cura del mio corpo, praticando anche dello sport, ma senza esagerare, diciamo che sono un po' pigra da questo punto di vista, però è importante farlo, soprattutto se si lavora con l’immagine. Di certo non sono ossessionata dal peso forma, anzi accetto le mie rotondità. Poi da buona italiana amo mangiare, soprattutto la pasta, infatti non rispecchio sicuramente gli stereotipi estetici della società di oggi, che propone dei canoni decisamente filiformi, ma non me ne faccio un problema.

 Effettui serate in qualità di modella? 

 Ho iniziato a lavorare come indossatrice a Messina all’età di 15 anni, partecipando a numerose sfilate. Oggi sono più interessata all’arte della fotografia e soprattutto al mondo attoriale e cinematografico.

 Desideri realizzare un calendario?

 Collaboro da quasi 4 anni con il fotografo siciliano Gaetano Spagnolo, che ha realizzato ritratti miei bellissimi e che abbiamo portato recentemente anche in una mostra a Roma. Lui è un vero artista, ha una lunga carriera alle spalle, ha fotografato donne bellissime come Maria Grazia Cucinotta, Manuela Arcuri, e ha avuto esperienze anche nel cinema, lavorando con Vittorio Sindoni. Con lui ho in progetto di realizzare, al più presto, un calendario per promuovere il territorio Nebroideo (provincia di Messina), accostando alla bellezze del territorio siciliano la bellezza femminile mediterranea.

 

 

 


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