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Marigliano, questa sera il ricordo di Padre Michelangelo Longo nella Parrocchia San Nicola



MARIGLIANO -   Questa sera  nella Parrocchia San Nicola a Marigliano, durante la celebrazione delle ore 18:30, ci sarà il ricordo dedicato a Padre Michelangelo Longo,  francescano mariglianese,  del quale è in corso la causa di beatificazione. Lo comunica il parroco della parrocchia don Sebastiano Bonavolontà.

Michele Longo nacque a Marigliano il 22 settembre 1811 da Fulvio dei Marchesi di Vinchiaturo e Felicia dei Conti Gaetani di Messina e il 24 settembre 1811 ricevette il Battesimo nella Parrocchia di San Nicola in Marigliano. Il 26 aprile 1829 vestì l’abito francescano, prendendo il nome di fra Michelangelo, presso il Convento di S. Angelo in Palco a Nola e il 25 marzo 1834 fu ordinato sacerdote in forma privata e all’insaputa dei familiari per la sua ripugnanza ad ogni forma di manifestazione esteriore.

Nola, Lauro, Napoli-La Palma, Napoli-Miano furono le case religiose che videro la presenza e il lavoro di P. Michelangelo nella ricostruzione delle mura di chiese e conventi e dei cuori dei fedeli.

Rifondò il Convento di S. Maria dell’Arco in Miano istituendovi il ritiro francescano, che il cardinale Lambruschini definì 'una seconda S. Maria degli Angeli'.

A Napoli-La Palma, visse per trent’anni insieme a S. Ludovico da Casoria assistendo le categorie sociali più povere del tempo e facendosi promotore dell’Ordine Francescano Secolare, come espressione di collaborazione tra i frati ed il laicato.

P. Michelangelo, prima da semplice frate e poi come Ministro Provinciale, riordinò e orientò l’Ordine dei Frati Minori in un tempo di crisi di valori. P. Ludovico privilegiò l’urgenza di intervenire in tutte le forme di povertà del tempo. Seppe unire in un saggio equilibrio apostolato e impegno spirituale: accudì i malati più ripugnanti, distribuì ai poveri quanto raccolto, pagò a molte famiglie il fitto di casa, salvò molte ragazze dalla emarginazione morale. Preferì sempre la cella più vicina alla chiesa per essere facilitato nel visitare la SS. Eucarestia; sottopose il suo corpo a dure forme di disciplina; lodò il Creatore attraverso le bellezze del creato, la musica, la pittura e l’arte che divennero vere e proprie forme di contemplazione.  Visse momenti di estasi, trascorse molto tempo al confessionale e nella direzione spirituale. Fu Commissario Generale delle Suore Francescane Stimmatine. Il suo apostolato lo portò ad entrare in contatto con S. Gaetano Errico, S. Caterina Volpicelli, Madre Velotti, Madre Pontillo.

Il 10 luglio 1886, tra sofferenze vissute con spirito di oblazione, rese l’anima a Dio a Napoli-La Palma e fu inumato nel cimitero di Napoli-Miano. Di lui, S. Ludovico da Casoria disse: “Questo frate è il vero frate minore, vero figlio di S. Francesco della primitiva regola, modello di frate minore”. Dal 23 maggio 1993 le sue spoglie riposano nel Santuario della Madonna della Speranza a San Vito. Riconosciuta l’eroicità delle sue virtù, è stato dichiarato venerabile il 15 marzo 2008.

 

 


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