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Lo Scudo di Teia: la battaglia dei Monti Lattari

Presentato a Pimonte lo spettacolo che andrà in scena il 4 e 5 settembre alla chiesa di Santa Maria di Pino

PIMONTE - “Lo Scudo di Teia” è lo spettacolo scritto da Francesco Rivieccio e diretto da Gabriele Saurio, presidente dell’Associazione Teatrale “Vocazioni Creative”, che andrà in scena il 4 e 5 settembre prossimi a Pimonte, nella suggestiva cornice della chiesa di Santa Maria di Pino, immersa nei boschi pimontesi. L’evento settembrino è stato presentato durante una conferenza stampa alla presenza del sindaco di Pimonte Michele Palummo, la Giunta ed eminenti rappresentanti delle Università campane. La rappresentazione teatrale narra delle vicende legate al condottiero Teia,  attraverso un riadattamento che racconta “di una singola battaglia, immaginata e vissuta dalla parte dei protagonisti, rintanati nei loro accampamenti – scrive l’autore Saurio - il racconto della debolezza degli eroi che l'hanno combattuta, il racconto d'una battaglia già persa, che approfondisce ed evidenzia molto più gli stati d'animo dei personaggi, piuttosto che le strategie”. L’evento prende vita da un’idea di Lucia Somma, presidente del Consiglio Comunale di Pimonte e delegata alla Cultura, nell’ambito del progetto, dal titolo “Lo scudo di Teia, baluardo difensivo ostrogoto contro Bisanzio. I luoghi tra passato e presente”, realizzato grazie al finanziamento della Città Metropolitana di Napoli. Un progetto che vuole abbinare cultura e turismo, punti cardine della ripartenza e rilancio di un Comune che ha sempre rappresentato la vera “porta” dei Monti Lattari.

 

“L’idea che ha dato il via al progetto è stata quella di legare la storia millenaria di Pimonte al suo presente, nell'ambito della presentazione di un evento pensato per il rilancio del territorio, ma partendo dalla cultura – ha affermato Lucia Somma - La riscoperta delle importanti radici storiche di Pimonte ci ha spinto alla scelta del complesso monumentale del Castrum Pini e della splendida chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie, quale fulcro dell'evento e dell’intero progetto di rilancio. Della magistrale sceneggiatura della battaglia, ciò che ha assunto un particolare significato simbolico è stato il rilievo dato alla figura femminile, alla Donna, cuore e motore del mondo, anche quando ciò sembra meno evidente. Quella della donna è una figura essenziale del racconto che lega a doppio filo il passato con il presente e che con il regista Saurio abbiamo voluto inserire fortemente”.

“Abbiamo voluto dare particolare risalto al coro formato da sole donne – afferma Gabriele Saurio - composto da madri, mogli e figlie, metafora di chi non combatte, ma da forza, di chi sopravvive e di chi aspetta invano pregando, ma che ha l'obbligo di raccontare per ricordare e tramandare. Dove non c'è giudizio non ci può essere memoria e dove non  c'è memoria non c'è presente. Così il Teatro diventa racconto, così la vita  è nell'arte stessa del racconto”.

“Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all’evento di presentazione e che hanno contribuito a realizzare quest’ambizioso progetto – conclude il sindaco di Pimonte, Michele Palummo – in particolare la Città Metropolitana di Napoli, senza la quale tutto ciò non sarebbe stato possibile, e la compagnia Vocazioni Creative, dalle maestranze al regista”.


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