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Marigliano, Erasmus, il progetto che unisce studenti di 6 nazioni diverse: le emozioni di due alunne



MARIGLIANO - Questa volta è toccata all’Istituto Comprensivo Statale “Don Milani – Aliperti” di Marigliano, guidato dal dirigente Prof. Luigi Amato, ospitare per una settimana 57 studenti provenienti dalla Danimarca, Turchia, Portogallo, Lituania, e Polonia.

Ogni studente straniero è stato accolto nell’abitazione di uno studente mariglianese: per alcuni ragazzi, quelli più timidi, complice anche la stanchezza per le numerose ore di viaggio, è stato necessario più tempo per ambientarsi, e non sono mancati momenti di commozione.

Le attività svolte in questa settimana sono state le più disparate: dalle attività didattiche (in inglese) all’incontro con il sindaco di Marigliano, dalla passeggiata a Napoli alla scalata sul Vesuvio, dalla visita alla costiera Sorrentina e Amalfitana, alla veduta di Monte di Procida: tutti questi momenti culturali scanditi dalla nostra buona pasta, pizza, dolci e musica.

Un momento piacevole di condivisione è stato giovedì durante la cena di fine progetto Erasmus fatta a scuola in cui ogni gruppo ha fatto ascoltare, e ballare, le proprie musiche alle altre nazionalità: tutti gli studenti si sono tenuti per mano a formare un grande girotondo di connazionalità Europea!

 

È stato un susseguirsi di emozioni, soprattutto durante la partenza quando le lacrime dei ragazzi non si sono contate: è proprio vero che a Napoli, e anche a Marigliano, si piange due volte, quando si arriva e quando si parte!

Di seguito l’intervista fatta a 2 Host (Tullio Asia e Giulia Scarpati) che hanno ospitato due ragazze lituane (rispettivamente Gertruda e Lina).

Asia Tullio raccontaci della tua esperienza:

É stata una bellissima esperienza e molto formativa! Tra di noi parlavamo tutti in inglese, ma ho imparato anche delle parole in altre lingue. Inoltre, oltre a conoscere gli stranieri, ho fatto amicizia anche con ragazze e ragazzi della mia scuola che non conoscevo affatto, tra cui anche la mia nuova cara amica Milena. In questa settimana siamo stati in tantissimi luoghi e l’attività più faticosa, ma più bella, è stata la scalata al monte Somma poiché è stata una prova molto dura salire fino in cima, ma ne è valsa la pena: dalla vetta abbiamo potuto ammirare un panorama mozzafiato comprendente l’intera area della città di Napoli. Io ho avuto il piacere di ospitare Gertruda, una ragazza lituana di un anno più grande di me. Il primo giorno Gertruda si è sentita disorientata, e anche io ero un po' stranita. Ben presto, però, abbiamo rotto gli indugi e lei si è ambientata splendidamente e siamo diventate, non solo amiche, ma anche molto affiatate: chiaramente non riuscivamo sempre a comprenderci. La scuola ci ha affidato un progetto: io dovevo imparare una canzone lituana e Gertruda doveva imparare “O Sole Mio”: è stato molto divertente soprattutto quando Gertruda si sforzava a parlare in napoletano…e anche lei rideva quando io cercavo di parlare in lituano. Anche se la settimana è volata, ha comunque lasciato in me un segno indelebile e la consapevolezza che nell’altra parte dell’Europa, precisamente in Lituana, c’è la mia nuova cara amica Gertruda! È stata un’esperienza che rifarei e che consiglio a tutti coloro che hanno voglia imparare l’inglese e confrontarsi con altre culture!

Giulia Scarpati raccontaci della tua esperienza:

È stata un'esperienza indimenticabile. Ho ospitato per una settimana Rimgailė, una ragazzina di 13 anni, proveniente da Alytus, in Lituania. Siamo entrate subito in sintonia. Ci siamo scritte in inglese per un mese prima del suo arrivo. Abbiamo scoperto di avere tanti interessi in comune tra cui la voglia di conoscere il mondo e di imparare nuove lingue e culture. Il giorno dell'arrivo non riuscivo a stare ferma dall'adrenalina. Abbiamo preparato cartelloni e palloncini per il benvenuto e le abbiamo regalato una maglietta della nostra scuola. Siamo riuscite a trovare subito la giusta sintonia, ma non solo io, anche tutta la mia famiglia, scoprendo il suo forte interesse per l'Italia. È stata una settimana intensa anche se sembra essere volata. Abbiamo partecipato a tantissime attività organizzate dai professori della mia scuola che hanno coinvolto tutti i ragazzi. Mi è piaciuto molto rivedere la città attraverso altri occhi. Il gruppo formato da studenti Italiani, Lituani, Polacchi, Portoghesi, Danesi e Turchi si è subito amalgamando, insegnando ognuno all’altro cose della sua cultura e della propria lingua (tra cui molte parolacce). Uno dei momenti più toccanti in cui si sentito l’apice della condivisione dello spirito di gruppo che si è creato è stato il party a scuola dove si è ballato e cantato canzoni provenienti dai 6 paesi.

Il giorno della partenza in aeroporto è stato molto commovente e nessuno è riuscito a sfuggire alle lacrime nonostante la consapevolezza ben salda in ognuno di noi che quello, in realtà, sia stato solo un arrivederci, difficile da mandar giù, ma comunque un arrivederci. Continueremo a scriverci e di sicuro faremo di tutto per incontrarci di nuovo. Queste sono amicizie che dureranno per sempre. Sono molto grata alla mia scuola I.C. Don Milani Aliperti per avermi offerto questa opportunità e per tutte le iniziative che organizza dentro e fuori la scuola. Spero di poter partire il prossimo anno e consiglio a tutti i miei coetanei di partecipare all'Erasmus se mai dovessero averne l'opportunità.

 


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