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Marigliano: patto educativo tra comune, scuole e frati minori contro il cyberbullismo.



MARIGLIANO -  Scuole, monaci e comune uniti contro il cyberbullismo. Sono circa 500 i casi di cyberbullismo denunciati alla polizia postale nel 2020.   Denunciati 118  minori. Raddoppiano le vittime con meno di 9 anni.  Non manca neanche la diffamazione a mezzo social.  Occorre correre ai ripari e l’assessorato alla pubblica istruzione del comune di Marigliano si dà  da fare. Avanti tutta: uso responsabile della rete contro il cyberbullismo. Presso il Santuario della​ Madonna della Speranza di​ Marigliano​ la comunità educante ha stretto il patto educativo contro il cyberbullismo .

Per l' occasione e' stato presentato il libro​ “Avanti Tutta”,​ una sorta di manuale per salvaguardarsi dalle insidie del web.  Un libro colorato e che parla con il linguaggio dei ragazzi e che sarà donato a tutti gli alunni delle scuole di Marigliano, appartenenti alla scuola primaria e secondaria. A presentarlo e ad interagire con i ragazzi è stato  il responsabile regione Campania editrice Quindici, Massimiliano Cerullo a cui si deve la stesura  del testo “sostenuto economicamente dai commercianti di Marigliano che nonostante il periodo critico non hanno fatto mancare il loro apporto “.

A rimarcarlo è stata l’assessore alla pubblica istruzione,  Irene Sorgente, curatrice dell’evento che sarà esteso a tutte le classi. Si prevedono altri appuntamenti per consentire la partecipazione dell’intera  platea studentesca. 

A questo primo appuntamento erano presenti delegazioni della scuola media Elia Aliperti con il preside Luigi Amato, passato per un saluto, la media “Dante Alighieri”, la Pacinotti e le classi della primaria Settembrini, afferente al primo circolo didattico “Giancarlo Siani”. 

Ad aprire i lavori è  stato il sindaco Giuseppe Jossa:”Ragazzi siete il futuro, le tecnologie aiutano ma bisogna farne un uso consapevole. Chiamateci in qualsiasi momento. Non abbiate paura. Rivolgetevi agli insegnanti, denunciate”.  I numeri a cui rivolgersi sono telefono azzurro:”196.96 oppure il 114”.  A stimolare il dibattito è stato Massimiliano Cerullo, che ha coinvolto i ragazzi per renderli partecipi e protagonisti. Internet è da considerarsi davvero una rivoluzione e, in quanto tale, è entrata a far parte del "quotidiano".

L’assessore Sorgente sottolinea: ”  Gli innegabili  vantaggi per l'attuale società. Ma occorre molta attenzione, perché una simile scoperta, capace di rivoluzionare il mondo della comunicazione, non è priva di insidie, più o meno dannose, qualora se ne dovesse fare più che un uso un vero e proprio abuso. E’, dunque, necessario iniziare un processo di educazione sociale al giusto uso della rete, un uso che mai dovrà prescindere da tutti quei valori umani e spirituali che rendono una società davvero civile”. 

Il comandante Emiliano Nacar ha invitato i ragazzi a non avere paura:”Il bullo non vale niente. Come vedete qualcuno che vi cyberbulizza chiamate il comando vigili”. Bellissimo anche l’intervento di padre Giuseppe Sorrentino:”Voi giovani, siete la bellezza del creato, non perdete mai la fiducia nelle vostre capacità, la Madonna della Speranza è la vostra protettrice. Non siete soli, ci siamo noi al vostro fianco”.

La sociologa e giornalista Anita Capasso si è soffermata sugli aspetti psicologici e destabilizzanti del cyber bullismo. La vittima diventa taciturna, perde autostima,  ha paura e fa fatica a svolgere le azioni quotidiane. Anche escludere improvvisamente da un gruppo whatsapp un compagno o una compagna può fare stare male. A questa età assume importanza il gruppo dei pari. I giovani si confrontano con i coetanei ed è a loro che chiedono  approvazione ed inclusione, non agli adulti. La comunità educante deve cercare di entrare nell’universo giovanile dando importanza non solo alle discipline ma soprattutto all’anima mettendo al primo posto l’educazione alla convivenza civica e civile. Se riusciamo ad avere cura di questo aspetto eviteremo tante problematiche future.  

La proposta è di fare in modo che siano gli stessi ragazzi a scrivere un opuscolo per esprimere il loro disagio ad una società che non sempre li capisce e li gratifica. A che serve punire ed alzare la voce? I tempi sono cambiati e certi atteggiamenti generano un effetto boomerang: nessuno è un brutto anatroccolo se ci impegniamo a renderlo bello e a valorizzarlo. La giornata è terminata con una visita al Giardino della Pace, un luogo verde e mistico che bisognerebbe fare conoscere a tutti i ragazzi. Marigliano dovrebbe aderire al progetto “Scuole nel bosco “ per una didattica all’aria aperta. Le docenti della Settembrini hanno chiesto all’assessore Sorgente di avere più cura verso il verde pubblico. Perché non fare adottare le aiuole agli studenti? Entusiasta l’assessore Sorgente.


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