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Parte il bonus facciate del Governo Conte ma a Marigliano manca ancora il Piano del Colore.



MARIGLIANO - Come molti lettori già sanno, la nuova legge di Bilancio 2020, oltre a fruire anche per tutto il prossimo anno di varie agevolazioni fiscali, ha introdotto una nuova detrazione: il bonus facciate. La detrazione, nata per salvaguardare il decoro architettonico nei centri storici (zona A) e nelle zone di completamento (zona B), è relativa alle spese sostenute per interventi edilizi, inclusi quelli di manutenzione ordinaria e i lavori di pulitura e tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici. 

Il bonus facciate prevede una detrazione fiscale del 90% delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 per la realizzazione di interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, ubicati in: zona A (centri storici) e zona B (zone di completamento, ossia parzialmente edificate). Una boccata d’ossigeno per l’economia ma anche un intervento immediato per restituire bellezza alle nostre città.

A Marigliano però in tanti anni non si è trovato il tempo né per approvare un Piano Particolareggiato per i Centri Storici della città (Marigliano, Lausdomini, Casaferro, Faibano, San Nicola, Miuli) né di elaborare un Piano del Colore con Norme Tecniche di Attuazione allo scopo di controllare la qualità urbana ed evitare che la discrezionalità privata possa generare un percorso visivo dei luoghi disordinato e kitch. Si continua con la deregolamentazione urbanistica ed edilizia.

La politica sana non è stata in grado di fermare questa tendenza distruttiva del trasversale “partito del cemento” che sta scatenando un assalto al territorio, sfigurando quello che resta del nostro patrimonio culturale che si fa finta di valorizzare per gettare fumo negli occhi ai creduloni. Mancanza di conoscenze, mancanza di competenze, mancanza di regole rischiano di trasformare la grande opportunità del Bonus facciate nell’ennesima occasione sprecata per Marigliano.

Anzi senza regole gli scempi saranno sicuramente assicurati.E per finire Marigliano ha un centro storico tra i più degradati dell' hinterland:: da via Giannone a via Salvator Rosa passando per via Montevergine le strade sprofondano. Non si investe in edilizia conservativa, il partito del cemento preferisce abbattere e ricostruire sulle ceneri degli antichi palazzi con surplus di volumetrie avvalendosi anche del 35  % offerto dal piano casa. Sì va a caccia di palazzi con giardini che diventano suolo edificato.

Un vecchio escamotage davvero ridicolo,  visto che tutti si sono resi conto che senza la variante al PRG sul palazzo di città  piovono e pioveranno  raffica di richieste per licenze edilizie. Basta Marigliano rivendica vivibilità" e spazi verdi .


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