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Shock a Marigliano: il fratello complice si nascondeva a Miuli



MARIGLIANO -  Shock a Marigliano.  Porta in città l'operazione delle forze dell'ordine  che ha assicurato alla giustizia gli autori del raid in cui è rimasta  ferita la  piccola Noemi, colpita da un proiettile vagante a piazza Nazionale.  L' obiettivo era  Salvatore Nurcaro: il commando era composto dai fratelli Armando e Antonio Del Re il quale è stato catturato a Marigliano.

 Armando è l'esecutore materiale, colui che ha sparato mentre il fratello è il suo complice: ha pedinato Nurcaro  e gli  ha fatto da autista. Armando, risulta essere vicino ai Di Lauro.  L' inferno di piazza Nazionale dove sono rimaste ferite Noemi e la nonna, infatti, ha i nomi dei Del Re.  Entrambi quando si sono resi conto di aver fatto un guaio enorme, finito fuori controllo, si sono dati alla latitanza.

 Antonio si è rifugiato, in un parco a via Somma, a Miuli, pare a casa di parenti ,  mentre Armando è scappato a Siena dove suo padre è detenuto e vivono anche i suoi  familiari. A Marigliano non appena si è diffusa la notizia si sono scatenate la polemiche.

Tutti additavano il rione di edilizia popolare 219. I residenti si sono immediatamente difesi e sono volate parole grosse. "Potete dire tutto di questo rione, ma nessuno avrebbe mai coperto un uomo che spara con una pistola colpendo una bimba innocente".

Il quartiere prende le distanze con veemenza, pur non nascondendo le proprie criticità. Il Procuratore capo di Napoli lo  aveva annunciato che avrebbero assicurato alla giustizia il killer e così è stato. La svolta è arrivata alle cinque di ieri mattina, a sette giorni dal terribile agguato.

Ai due è contestata anche la premeditazione. Il presunto killer fermato con l’accusa di aver ferito Noemi è originario dei Quartieri Spagnoli. I due fratelli  sarebbero coinvolti in un traffico di droga e proprio in questo ambito sarebbe maturato l'agguato di una settima fa.

Secondo il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo: "L' agguato di piazza Nazionale è maturato in pieno contesto camorristico" . A far scattare le manette ai suoi polsi, nell' ambito di una vasta operazione, volta a far sentire la stretta della giustizia contro la spietata violenza criminale, che getta fango sulla città di Napoli, sono stati   i Carabinieri e la Guardia di Finanza di Napoli e la Polizia.

A coordinare le operazioni  i sostituti Antonella Fratello, Simona Rossi e Gloria Sanseverino, insieme con il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo ed il procuratore aggiunto della DDA, Giuseppe Borrelli. Si cercano  di ricostruire i momenti della latitanza.

Del Re in fuga da Napoli, secondo gli, inquirenti, sarebbe stato diretto a San Gimignano dove il padre è detenuto nel carcere di massima sicurezza di Ranza.  Del Re sarebbe stato certo di trovare nel senese una copertura per nascondersi.

Scortato da carabinieri, polizia e guardia di finanza l'uomo è quindi stato trasferito nel carcere di Santo Spirito di Siena a disposizione della magistratura competente, dopo essere stato per alcune ore nella caserma dell'Arma senese dopo il suo fermo. Il 28enne, secondo quanto appreso, potrebbe restare nel penitenziario di Siena solo per poche ore, per essere poi trasferito in carcere a Napoli.

Il vicepremier Salvini esulta: «Nessuna tregua ai criminali».
Di Maio: preso un animale . La città: nessuno sconto. Liberate Napoli da questa gente.


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